“È bello con Te!”

   2014-2015

 

È bello con Te: possiamo anche immaginarlo come motivo che accompagna tutta la storia della salvezza, storia di un Dio che cerca l’uomo, entra in contatto con lui. Lo cerca, in Adamo, come destinatario della sua opera creatrice; lo cerca quando, a causa del peccato, si era nascosto per paura. Lo cerca, in Abramo, per farsi conoscere e per donargli in abbondanza terra e discendenza. Lo cerca, in Mosè, per liberarlo dalla schiavitù e donargli la libertà. Lo cerca, attraverso i suoi profeti, per condurlo sulle strade della vita con la tenerezza di una madre («Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai» Is  49,15), con la sicurezza e forza del buon pastore che conduce il suo gregge a pascoli erbosi e ad acque tranquille («Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza» Sal 23,4); lo cerca, in Gesù suo Figlio, per donargli la salvezza senza risparmiare neanche il suo sangue. «Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole, andate sempre al di là, verso le cose grandi. Giocate la vita per grandi ideali!»: è l’invito di Papa Francesco nel suo primo messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni (maggio 2014). C’è bisogno, continua, di farci carico di accompagnare i giovani su percorsi di santità che «esigono una vera e propria pedagogia della santità».

Share This