“ricchi di misericordia, ricchi di grazie!”

   2015-2016

 

Una delle parole chiave, che il Papa suggerisce di utilizzare in famiglia, è GRAZIE. A tale riguardo il Santo Padre Francesco, in occasione dell’incontro con i fidanzati in Piazza San Pietro il 14 febbraio 2014, ha ricordato ai numerosissimi fidanzati presenti una icona bellissima, tratta dal Vangelo di Luca: «Gesù guarisce dieci malati di lebbra e poi uno solo torna indietro a dire grazie a Gesù. E il Signore dice: e gli altri nove dove sono? Questo vale anche per noi: sappiamo ringraziare? Nella vostra relazione, e domani nella vita matrimoniale, è importante tenere viva la coscienza che l’altra persona è un dono di Dio, e ai doni di Dio si dice grazie!». Una grande e smisurata positività nasce nel momento in cui viene pronunciata la parola “grazie” e ogni ostacolo, resistenza e rancore lasciano spazio alla gratitudine. È bello poter incontrare sul proprio cammino, anche se a volte si presenta irto e scosceso, una persona grata. I suoi occhi, infatti, rivelano la gioia di un amore condiviso, di un progetto sognato e di un futuro atteso. La famiglia ha bisogno della bellezza di rendere grazie, ha bisogno cioè di regalarsi quell’angolo di cielo in cui il pronunciare il grazie a vicenda è il ridirsi, ogni giorno, il proprio “sì” reciproco e per sempre. «Sorretta dalla fede, la gratitudine può spingersi anche nelle difficoltà e le trasformerà nella misura in cui ciò è possibile» (Romano Guardini)

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