“Dammi un cuore che ascolta”

   2017-2018

 

«Shemà Israel, ascolta Israele. Noi siamo il popolo di Dio che nasce dall’ascolto. Per questo nell’uomo c’è sempre la nostalgia dell’ascolto, il bisogno di essere ascoltati. E l’ascolto porta già con sé la risposta». «La confessione è ascolto di quel Dio che è nel nostro intimo fin dal giorno del battesimo, fin dal momento della creazione. L’ascolto già di per sé è in grado di fornire una risposta, come ricorda il romanzo Momo di Michael Ende. Momo è una bambina che – scrive Ende – sa prestare attenzione come nessuno al mondo… ascolta con un’intensità tale che l’interlocutore è indotto a trovare da sé le risposte ai quesiti nel momento in cui li va ponendo. Quando chi ti ascolta lascia da parte se stesso e si fa grembo che accoglie, allora è come se fossi tu ad ascoltarti e dentro di te si formula la risposta». «Ascolta Israele… La nostra vita è legata all’ascolto. E per offrire ascolto bisogna essere abilitati dall’ascolto di Dio. Il dialogo con Dio è intessuto di ascolto: mio di Lui e Suo di me, nel silenzio del cuore o nel concreto della vita. Ecco la preghiera che rende abili all’ascolto». (Intervista a Sr. Maria Rita Piccione, monaca agostiniana – da «Avvenire», 8 novembre 2015)

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