Pubblichiamo per intero l’articolo con le testimonianze di alcuni animatori e ragazzi che hanno partecipato al Campo Ministranti 2019, uscito nel numero di questa domenica, 21 Luglio, su “Il Portico”, settimanale diocesano di Cagliari.

Per cinque giorni, dall’8 al 12 Luglio, ben trenta ministranti della diocesi hanno partecipato al camposcuola organizzato dalla Pastorale Vocazionale a Porto Ainu.

La casa estiva del seminario nuorese si è così trasformata in una Scuola di Volo nella quale i ragazzi si sono confrontati col celebre racconto “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupery, ragionando sul tema dell’”essenziale invisibile agli occhi” . Commenta don Francesco Deffenu, vicedirettore della Pastorale Vocazionale:

Il Piccolo Principe continua ad aiutarci a portare avanti il tema della Giornata Diocesana Ministranti “Come se vedessero l’Invisibile”; inoltre durante questo campo c’è stata una buona collaborazione tra Pastorale Vocazionale e Pastorale Giovanile“.

Sono stati scelti tre personaggi dal libro di Saint-Exupery, ognuno dei quali esprime un modo sbagliato di vivere i rapporti: l’uomo d’affari per l’avere; l’uomo vanitoso per l’essere; il re per il potere. Per cambiare la vita di ogni personaggio, i ragazzi hanno dovuto scoprire la vita di tre testimoni che sono stati esemplari nel vivere la loro fede combattendo avere, essere e potere: fra Nazareno da Pula, Rolando Rivi e Pier Giorgio Frassati, testimoni del Dio invisibile che si è fatto carne in Maria. La risposta dei ragazzi a questi stimoli è stata molto forte, come conferma Suor Monia Pilia:

Dall’esperienza e dalle parole di Gesù tirano fuori quelle che sono le loro esperienze. In fondo, tutto quello che Gesù ha vissuto ci riguarda: quell’Invisibile è sempre presente nelle nostre esperienze, si tratta solo di saperlo leggere“.

Anche tra gli animatori l’emozione per l’esperienza vissuta è grande: Davide Meteora dice che

“questo campus per me è stato speciale rispetto agli altri, perché è il primo da animatore dopo quattro anni da animato. Mi ha colpito molto la capacità degli animatori di aiutarsi a vicenda e dare sempre supporto”.

Per i ragazzi il campo è stato una vera e propria avventura: Cristian Mascia, dalla parrocchia di Santa Barbara a Sinnai, esclama:

“È il quarto anno che partecipo al campo, è un’esperienza sempre divertente per tutti i ministranti”.

L’augurio per i ragazzi è di continuare a coltivare il seme piantato in questi giorni, lasciandosi addomesticare da Dio come la Volpe con il Piccolo Principe.
Antonio Perra

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