Secondo l’enciclopedia Treccani, il discernimento è “la facoltà e l’esercizio del discernere, cioè del distinguere il bene e il male”. A livello vocazionale, il discernimento ci aiuta a capire cosa stiamo vivendo, a distinguere, a scegliere cosa è bene per la nostra vita. È un procedimento dunque fondamentale, perché ci aiuta a comprendere e vivere la nostra vocazione. Parliamo dunque di un discorso fondamentale, esistenziale: ci va di mezzo la nostra felicità! Ci faremo aiutare oggi nel metterci in ascolto della nostra personale chiamata da un gigante della fede: San Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa.

Nonostante il discernimento non possa essere ridotto a un procedimento meccanico e tecnico, San Tommaso spiega che per giungere alla capacità di agire con discernimento si possono seguire alcuni passi, che potete trovare spiegati qui sotto, molto importanti per prendere serenamente le proprie scelte di senso.

Come premessa, però, è necessario specificare che San Tommaso, per parlare di discernimento, parla necessariamente della virtù della prudenza (cfr. Summa Theologiae II-II, q 47-51), che conduce ad un comportamento retto in situazioni particolari. Per fare discernimento serve prudenza perché si svolge in casi particolari, non in generale. La prudenza diventa dunque l’indicazione di ciò che è possibile, per camminare verso la perfezione.

1. Conoscere

Prima di tutto è necessario conoscere la realtà in cui viviamo e ci muoviamo, e come noi ci muoviamo all’interno di essa: per questo è importante la conoscenza approfondita di ciò che stiamo vivendo. Questo ci porterà ad evitare analisi frettolose e superficiali. Può essere necessario raccogliere dati e pareri da chi ci circonda, fermo restando che la scelta finale rimane e rimarrà sempre e solo nostra!

2. La consapevolezza

Bisogna approfondire ciò che abbiamo individuato nella fase precedente: proviamo a dare un nome alle reazioni emotive, ai sentimenti, a ciò che ci condiziona; diamo un nome anche ai pregiudizi della nostra cultura, delle scelte già operate, del “ruolo” che rivestiamo nella società.

Il momento della consapevolezza e della purificazione interiore fa emergere infatti anche le nostre precomprensioni personali ed emotive (cioè i nostri pregiudizi, i gruppi di cui facciamo parte, le nostre idee…) che spesso rendono difficile confrontarsi e possono generare tensioni e perfino l’impossibilità di affrontare il problema. Proviamo dunque a rendere “asettico” il contesto della nostra scelta: guardiamo a noi stessi, a ciò che siamo nel profondo, lasciando fuori ciò che ci può distrarre.

3. Approfondire e valutare

L’approfondimento e la valutazione della propria situazione si fa sempre alla luce del Vangelo e dell’insegnamento della Chiesa. È la prospettiva propria di chi vuole arrivare a dire parole e fare scelte evangeliche! Si tratta di una fase molto delicata: è utile perciò farsi guidare da una persona che ci conosce, che ne sa più di noi e che ci può aiutare (un padre spirituale, una suora…), esponendo in modo conciso, senza commenti e senza esitazioni, l’oggetto del discernimento.

4. Farci consigliare

Farci consigliare ed elaborare le nostre scelte perché siano coerenti con il Vangelo è molto importante. Non sempre saranno scelte perfette: spesso potrebbero essere passaggi possibili in una realtà complessa, ma il discernimento ci apre un cammino che ci porta verso la verità e il bene comune, ci indica delle tappe e dei passaggi. E’ importante abbracciare quello che è maturato nel percorso e, col cuore, portarlo avanti.

5. La decisione

Il passaggio dal confronto e dai progetti all’esecuzione è importante: è il mettere in pratica ciò che fino a quel punto abbiamo maturato con la nostra guida. Questo è per noi anche una verifica. Non tutte le questioni chiedono di giungere a delle cose da fare: il discernimento è anche un esercizio per liberare il cuore e la mente dai dubbi e dalla confusione che potrebbe coinvolgere un singolo o una comunità di fronte a dei problemi o casi particolari che la interpellano.

(Immagine di copertina: http://www.domenicani.it/dal-trattato-sulla-passione-di-cristo-di-san-tommaso-daquino/

Fonte: http://www.conferenzaepiscopale.it/cci_new/appuntamenti_cei/2003-11/25-36/Discernimento.doc)

Share This