Il Portico, Anno XII n. 34 – 27 Settembre 2015

È iniziato il nuovo anno per il Seminario Minore di Cagliari. Dodici i ragazzi che lo frequentano, provenienti da diverse parrocchie, sia dalle foranie distanti dal capoluogo che dall’hinterland cagliaritano. Si tratta di adolescenti che frequentano le scuole superiori della città e che vivono un’esperienza di comunità aperta. “Per i ragazzi –dice don Michele Fadda , rettore del Seminario – l’esperienza del seminario è in corso da qualche giorno, dopo l’inaugurazione alla presenza dei genitori e dell’Arcivescovo, che ha celebrato la messa. Intorno a questi ragazzi, che vivono una normale vita da studenti delle superiori, c’è una serie di figure che li aiutano in questo percorso di crescita e di discernimento. Uno degli aspetti tipici del Seminario è quello educativo, in sintonia con le famiglie, alle quali è delegata l’educazione dei figli, noi qui collaboriamo in questo compito così delicato”.

Una volta al mese viene celebrata una giornata di ritiro insieme alle famiglie dei ragazzi, un appuntamento che si aggiunge a quelli tradizionali come la festa del seminario, l’8 dicembre in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, o anche la gita realizzata sempre insieme alle famiglie.

Il Seminario non è una comunità chiusa ma ha un’apertura che consente ai ragazzi di vivere la loro età come tanti altri, con una opportunità in più: quella di scoprire se la loro strada sarà quella della consacrazione sacerdotale. Si tratta a differenza della esperienza parrocchiale di una scelta diversa: in Seminario i ragazzi vivono un’esperienza comunitaria, con dinamiche di gruppo che si instaurano nella vita comune a livello umano, relazionale molto arricchenti perché vissute insieme, nella quotidianità.

Per i ragazzi non mancano le attività sportive, in strutture esterne al seminario,dallapiscinaalla palestra, oltre a momenti di gioco all’interno del Seminario, con la possibilità di invitare i propri amici. Accanto al don Michele, ci sono poi altri adulti che collaborano nel progetto educativo del seminario. “Il vice rettore, don Marco Puddu – prosegue il rettore – che porta l’esperienza maturata in parrocchia a Sanluri, specie in oratorio. Don Andrea Secci che è il padre spirituale, cura la Lectio Divina biblica, con introduzione alla Sacra scrittura, aiutando i ragazzi all’attitudine all’ascolto e alla preghiera. C’è poi don Marco Orrù il confessore, suor Bernadetta Dessì, delle Figlie Eucaristiche di Cristo Re, animatrice che cura l’esperienza dell’Adorazione Eucaristica, introducendoli a questo tipo di preghiera. Intorno a queste persone ci sono altre figure che volontariamente dedicano del tempo per aiutare i ragazzi nello studioenell’animazione”.

La condizione richiesta per stare in seminario è l’apertura verso la vocazione sacerdotale, con un discernimento adolescenziale, quindi aperto a 360 gradi ciò che però accomuna questi ragazzi è proprio il desiderio del sacerdozio che loro tengono presente.

Dal lunedì al sabato mattina i dodici ragazzi sono in Seminario. Al termine delle lezioni scolastiche sabato raggiungono casa e parrocchia per vivere in queste due realtà importanti il loro fine settimana.

I.P.

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